Le notti di Cabiria

24° anniversario della scomparsa di Federico Fellini
30/10/2017

 Martedì 31 ottobre 2017

24° anniversario della scomparsa di Federico Fellini

 

Rimini, Cineteca Comunale

ore 21 – ingresso libero

 

Le notti di Cabiria

di Federico Felliniana

(Italia, Francia, 1957, 110')

 

in collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale

 

Innocente e indifesa, Cabiria è una prostituta dall'esistenza infelice: ha rischiato di essere uccisa da un amico per i suoi soldi, un celebre attore si fa beffe di lei e persino le sue compagne di strada si divertono alle sue spalle. Sconfortata, si reca al santuario del Divino Amore e, presa dall'enfasi di una cerimonia religiosa, prega anch'essa, che un miracolo le faccia cambiare vita. E il miracolo sembra avverarsi: dopo che un illusionista le ha predetto un futuro roseo, Cabiria incontra Oscar, che le dichiara il suo amore; lei lo ricambia affidandogli i suoi risparmi. Ma Oscar è interessato solo a questi, e tenta addirittura di ucciderla. Cabiria riesce ancora una volta a scamparla, e si rende conto che è la sua ingenuità a complicarle la vita. Disperata, vaga in un bosco, di notte, dove incontra un gruppo di giovani allegri e felici. E Cabiria ritrova il sorriso, smette di piangere, pronta a riprendere la sua strada. Il film, uscito nel 1957, ottenne un successo enorme oltre che in Italia, in tutto Europa e negli Stati Uniti dove, il 26 marzo del 1958, al Pantages Theatre di Hollywood, vinse l'Oscar come miglior film straniero. Il prestigioso riconoscimento fu ritirato da Giulietta Masina dalle mani di Dana Wynter e Fred Astaire durante una memorabile premiazione. Il film, ancora oggi, stupisce per la sua armonia e delicatezza, nonostante il soggetto, per l'epoca, difficile e scabroso. Quello che maggiormente colpisce è il rispetto che il regista dimostra verso i suoi personaggi e in particolare verso Cabiria, figura privata di qualsiasi connotazione volgare, dotata di un orgoglio e di una dignità a tratti disarmante, che rimangono intatti nonostante le difficoltà che la vita, continuamente, le sottopone.


"Il poetico, lunare personaggio (Cabiria) non poteva essere espresso che dal cinematografo, ma nel medesimo tempo da un regista come Fellini, perché solo un artista poteva evitare, come qui è avvenuto, il duplice pericolo del poeticismo, che avrebbe falsato il personaggio, e quello della realtà triviale, che l'avrebbe reso insopportabile". (Pietro Bianchi, "Il Giorno", 12 maggio 1957).

"In 'Le notti di Cabiria' c'è il mondo e ci sono i modi di Federico Fellini. Il tumulto della sua interiorità in cui ribollono fermenti contrastanti; la sua visione cosmica, ancorata alla essenzialità, nella sostanza e nella forma a una mite tenerezza pascoliana, che aureola di magia le figure di quella piccola umanità posta ai limiti della società, la sua conclamata passione per i personaggi picareschi, gli esiliati della vita; la sua incuriosita ricerca delle verità supreme nell'eccezione, nell'abnorme; e infine il suo negarsi ai compromessi e alla accettazione dell'opportuno, del comodo, del facile e del vantaggioso. Non ci sono nel film le significazioni metafisiche che si usa attribuire a Fellini". (Arturo Lanocita, "Corriere della sera", 12 maggio 1957).

E' possibile che 'Le notti di Cabiria' sia il più diseguale dei film di Fellini, ma i momenti forti sono di tale intensità che esso diventa per me il suo film migliore. Fellini ha corso molti rischi scegliendo di muoversi in 'Le notti di Cabiria' in diverse direzioni e rinunciando in partenza all'unità di tono per sperimentare più campi molto difficili. Che forza in quest'uomo, che dominio bonario della scena, che padronanza sicura e quale invenzione divertita! Giulietta Masina è Cabiria, una piccola, strampalata prostituta romana, ingenua e fiduciosa, sballottata dalla vita, brutalizzata dagli uomini, ma sempre candida. Cabiria è una creazione felliniana che completa logicamente la Gelsomina della 'Strada', ma la tecnica del personaggio e della recitazione è, questa volta, propriamente chaplinesca. (François Truffaut, 1957).