Buon compleanno Federico 2009 a Rimini e a Los angeles

12/01/2009

Rimini, 21 gennaio 2009, Teatro degli Atti - ingresso libero

Los Angeles, 23 gennaio 2009, sede dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences - ingresso libero

Sono due quest’anno le iniziative che la Fondazione Fellini organizza per rendere omaggio al Maestro nell’ottantanovesimo anniversario della nascita, una di profilo locale ed una di profilo internazionale.

Mercoledì 21 gennaio al Teatro degli Atti di Rimini verrà presentato, in anteprima, Imago. L’immaginario di Federico Fellini, il film di Leopoldo Antinozzi e Alessandro De Michele. L’opera affronta il tema dell’immaginario felliniano attraverso una serie di testimonianze inedite di personalità che sono state vicine al maestro contrappuntate da sequenze di film e immagini di repertorio.

Venerdì 23 gennaio, nella sede dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Los Angeles, in occasione delle Nomination agli Oscar 2009, verrà inaugurata la mostra Fellini oniricon - Il libro dei miei sogni. La Fondazione Fellini approda negli Stati Uniti ed espone, per la prima volta in America, insieme ai due volumi originali, cento disegni tratti dal Libro dei Sogni.

In occasione dell’ottantanovesimo anniversario della nascita di Federico Fellini, alle ore 21 di mercoledì 21 gennaio, la Fondazione presenta al Teatro degli Atti di Rimini la proiezione di Imago. L’immaginario di Federico Fellini, film di Leopoldo Antinozzi e Alessandro De Michele. Introdurrà lo psicoanalista Angelo Battistini.

Il film è il risultato di un’appassionata ricerca sull’immaginario felliniano nata e alimentata dal costante contatto degli autori con Padre Angelo Arpa, confidente del regista per quarant’anni e fondatore della Fondazione Interregionale Europa che insieme a COMETA – Produzioni cinematografiche S. n. c. è titolare del progetto.

Una serie di testimonianze inedite, rilasciate da personalità particolarmente vicine al maestro, rappresentano il contributo fondamentale dell’opera. Gli intervistati sono, oltre a Padre Angelo Arpa, lo psicanalista Mario Trevi, a cui Fellini confidò a lungo le fantasie più profonde; lo sceneggiatore Tonino Guerra e lo scenografo Rinaldo Geleng, entrambi amici e collaboratori fedeli del maestro; Enzo de Castro e Norma Giacchero, rispettivamente il segretario personale e la segretaria di edizione, per oltre 25 anni; l’attrice Olimpia Carlisi, interprete raffinata de Il casanova; lo scrittore Gianfranco Angelucci, collaboratore di Fellini per vent’anni; il poeta Andrea Zanzotto e il latinista Luca Canali, eccezionali collaboratori.

Il documentario alterna le testimonianze con immagini di repertorio e sequenze di film. Si parte dalla scena emblematica del film “mai girato” da Fellini, in cui il personaggio principale, Giuseppe Mastorna, entra in campo e si ferma davanti all’immagine della grande impalcatura che regge il profilo della cattedrale di Colonia, allestita e mai usata a Dinocittà. L’obiettivo è quello di afferrare il processo creativo che un’idea del maestro compiva, prima di assumere forma cinematografica nel grande studio 5 di Cinecittà, il luogo in cui Fellini, per incanto, trasformava “la realtà in sogno e il sogno in realtà”.

Il panorama iconografico presente nel documentario è completato da una serie di disegni e bozzetti provenienti da collezioni private: sono i volti e gli ambienti che Fellini ha creato seguendo i richiami del suo inconscio, sottoposti alle varie trasformazioni creative del maestro, per diventare infine immagini in movimento.


Io credo che il tipo creativo, in genere, non possa avere coscienza dell’operazione di sutura che compie tra l’inconscio e il conscio; al massimo può essere consapevole del modo in cui tenta la conciliazione. Per quanto mi riguarda, ad esempio, raramente mi capita di essere assistito da una sufficiente lucidità circa i meccanismi che attuano questo delicatissimo, ambiguo passaggio; io non sono aiutato da alcun distacco critico, come accade invece ad alcuni miei colleghi che riescono a realizzare il film decodificandolo subito dopo, a volte nello stesso tempo in cui lo girano. (Federico Fellini)

Buon compleanno Federico prosegue con un prestigioso evento di respiro internazionale. La Fondazione Fellini porta, per la prima volta, il Libro dei sogni in America e inaugura il 23 gennaio 2009, nella sede dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Los Angeles, proprio in occasione delle Nomination agli Oscar 2009, la mostra Fellini Oniricon – Il libro dei miei sogni. In questa cornice verranno esposti, oltre ai due volumi originali, cento disegni tratti dal Libro. L’esposizione è stata inaugurata per la prima volta a Roma, nell’ottobre del 2007, in occasione della seconda edizione del Festival Internazionale del Film, in seguito è stata portata a Rimini e Padova. Dopo Los Angeles sono previste altre tappe in America (New York e Città del Messico) e in Europa (Budapest, Praga, Vienna) ma ancora non è stato definito un calendario.

L’esposizione è articolata in otto sezioni: “Notti da incubo”, “Amarcord: Rimini e famiglia”, “Giulietta”, “Tutte queste signore”, “I famosi”, “Sognare e filmare”, “Alter ego, amici e rivali”, fa parte dell’ultima sezione una raccolta di dodici disegni originali, staccati dal regista stesso per regalarli agli amici. Inoltre, i disegni verranno affiancati ad un particolare abbinamento di fotografie di scena, messe a disposizione dagli archivi fotografici dell’Ansa, della Cineteca di Bologna e della Reporters Associati, che ritraggono i personaggi immortalati dal regista sulle pagine del “librone”.

Il Libro dei sogni è stato pubblicato nel 2007 in Italia dalla Rizzoli, in due versioni, di cui una preziosa anastatica (mille esemplari numerati), che riproduce i due diari di Fellini nelle dimensioni originali. È uscito anche in Francia edito da Flammarion, in Germania da Collection Rolf Heyne, in America da Rizzoli International.

Fellini oniricon - Il libro dei miei sogni, a cura di Tullio Kezich e Vittorio Boarini, è co-prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma e dalla Fondazione Federico Fellini, in collaborazione con l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Los Angeles, con il supporto dell’Ansa, la Cineteca di Bologna, Reporters Associati. La realizzazione della mostra è stata infine possibile grazie all’interessamento dell’avvocato Gianluigi Rossi. L’ingresso è libero.