Premio Fondazione 2009 Fellini a Sidney Lumet

04/09/2009

Fellini sceneggiatore con Pinelli e gli altri.
Convegno internazionale dedicato a Tullio Kezich

6-7 novembre 2009 – Rimini, Teatro degli Atti

Sidney Lumet sarà il prossimo Premio Fondazione Fellini. Sabato 7 novembre, a conclusione del convegno internazionale che ogni anno la Fondazione Fellini organizza per rendere omaggio al Maestro riminese, il Presidente Pupi Avati consegnerà il premio al regista di Serpico (1973) e Quinto Potere (1976), che consiste in una riproduzione in oro del disegno Colazione sull’erba, scena di un sogno dal quale Fellini trasse ispirazione per il celebre spot della Banca di Roma, interpretato da Paolo Villaggio e Anna Falchi.
Dopo Scorsese (2005), Polanski (2006), Olmi (2007) e de Oliveira (2008), la Fondazione Fellini ha invitato a Rimini un altro indiscusso maestro del cinema mondiale. Premio Oscar alla carriera nel 2005, tornato alla ribalta con il suo applauditissimo Onora il padre e la madre (2007), Lumet si è imposto come pietra miliare del cinema americano fin dalla sua pellicola di debutto, La parola ai giurati, diretta nel 1957 e interpretata dall’amico Henry Fonda, con cui girerà cinque film. La pellicola affronta i temi del razzismo e la violazione dei diritti civili e ottiene numerosi riconoscimenti tra cui l’Orso d’Oro al Festival di Berlino e una nomination all’Oscar. I suoi film successivi riscuotono molto successo anche per l’equilibrio dimostrato nel dirigere grandi star quali Anna Magnani e Marlon Brando in Pelle di serpente (1959), Katharine Hepburn e Ralph Richardson in Il lungo viaggio verso la notte (1962), o nuovamente Henry Fonda nel ruolo del presidente degli Stati Uniti in A prova d’errore (1964), Rod Steiger in L’uomo del banco dei pegni (1964), Sean Connery in La collina del disonore (1965), Al Pacino in Serpico (1973) e in Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975).
Anche quest’anno la cerimonia si concluderà con una relazione del regista premiato riguardante il suo rapporto con il cinema di Fellini. Lumet considera il maestro riminese “il poeta visivo del cinema”, così lo definì in occasione di una retrospettiva organizzata a New York nel 1993, “Il Maestro ci ha aiutato a riscoprire il significato delle parole, ha ridefinito per noi il senso di grande e di poeta”.

Il Fellini sceneggiatore sarà il tema centrale del convegno che la Fondazione Fellini organizzerà il 6 e il 7 novembre (il titolo provvisorio è Fellini sceneggiatore con Pinelli e gli altri) al teatro degli Atti di Rimini che si concluderà con la consegna del Premio a Sidney Lumet da parte del Presidente Pupi Avati. Due giorni di lavori in cui esperti di cinema, storici, sceneggiatori di allora e di oggi illustreranno le prime esperienze creative di Fellini legate alla scrittura (per il cinema e ancor prima per il varietà), e approfondiranno il rapporto tra copione e rappresentazione cinematografica. La manifestazione si aprirà con un’ampia relazione video di Tullio Kezich sulla sceneggiatura in Italia al tempo di Fellini, l’ultima testimonianza che da Presidente Onorario Kezich ha voluto lasciare alla Fondazione. Parteciperanno inoltre al convegno il critico Valerio Caprara, con un intervento sulle celebri coppie del cinema italiano; lo storico del cinema Gianni Rondolino, che tratterà il tema del rapporto Fellini/Rossellini; Gian Piero Brunetta, su Fellini “dalle storie all’autobiografia”, lo sceneggiatore Francesco Bruni (collaboratore, tra gli altri, di Virzì e Calopresti) che si concentrerà sul punto di vista di uno sceneggiatore contemporaneo; lo storico del cinema Luciano De Giusti, sul sodalizio tra Fellini e Zanzotto. Sono stati invitati ad intervenire anche Furio Scarpelli, Orio Caldiron, Carlo Ossola, Domenico Starnone, Vincenzo Cerami e, naturalmente, il poeta Tonino Guerra.