I libri di Fellini in mostra fino al 16 agosto

09/04/2009

L’esposizione della biblioteca personale del Maestro dal titolo I libri di casa mia: la biblioteca di Fellini in mostra, non chiuderà lunedì 13 aprile come preannunciato. Data la grande affluenza e il successo di pubblico e critica, la Fondazione Fellini ha deciso di prorogare la mostra fino al prossimo 16 agosto. Sarà dunque ancora possibile visitare le sale del Museo di via Clementini 2 e scoprire, tra gli oltre duemila volumi affidati alla custodia della Fondazione, le letture predilette dal maestro.

Se leggi non sei mai solo
(Federico Fellini)

La mostra
L’esposizione è suddivisa in tre percorsi tematici: Un’infanzia lunga una vita; Nulla si sa, tutto si immagina; Cosa si prende da un libro?, resi fruibili da un allestimento, scandito dalle parole del regista, carico di rimandi ai topoi felliniani, come il richiamo ad una giostra o a una nave che divengono supporti ideali per consentire ai visitatori di orientarsi tra i libri che Fellini custodiva nella casa romana di via Margutta e nello studio di Corso Italia.
Un’infanzia lunga una vita. Da intendersi sia come tema dell’eterno ritorno all’infanzia, che come rappresentazione delle letture indicate da Fellini come essenziali per la sua formazione, autori che Fellini definì i suoi padrini, dai fumetti (Little Nemo, Arcibaldo & Petronilla, Braccio di Ferro, ecc.), ai libri di Salgari (che recano le dediche del padre e della madre), oppure l’Odissea, con il cui protagonista, Ulisse, personaggio archetipo dell’arte della menzogna, raccontò di essersi identificato negli anni del Ginnasio.
Nulla si sa, tutto si immagina. L’attrazione per il fantastico e il “mistero” che costituì una componente determinante della creatività di Fellini e del suo rapporto con l’esistenza. La sezione raccoglie i libri sui temi che Fellini faceva rientrare nella cosiddetta “terra dell’ignoto”: la magia, la psicanalisi, la religione, che indagò con l’entusiasmo curioso e la discontinuità del dilettante, mischiando libri e interessi.
Cosa si prende da un libro? La sezione rinvia all’atteggiamento antintellettualistico di Fellini, aperto a ogni cosa del mondo, senza atteggiamenti giudicanti o razionalizzanti. In questa sezione sono raccolti ad esempio i numerosi libri di letteratura degli scrittori più amati. Fra gli scrittori italiani apprezzò soprattutto quelli antinaturalisti, come Carlo Emilio Gadda e Tommaso Landolfi. Amò le narrazioni che si muovono nell’immaginario e nell’assurdo: Poe e Kafka specialmente. La biblioteca è ricca di letture fantastiche, di gialli, fantascienza. In questa sezione sono disseminati i libri su cui Fellini ha cercato risposte alle sue ansie, agli interrogativi insoluti. La donna, la sessualità, la vecchiaia, la morte, la creatività.

Un corposo catalogo di circa trecento pagine con una introduzione di Tullio Kezich accompagna l’esposizione, strumento utile per lo studio e la ricerca, una sorta di mappa per l’esplorazione della biblioteca.

Il museo, a ingresso libero, è aperto tutti giorni, tranne il lunedì, dalle 16,30 alle 19,30. Il sabato e la domenica anche la mattina dalle 10 alle 12. Sono previste visite su prenotazioni per gruppi e comitive.
Mostra a cura di Oriana Maroni e Giuseppe Ricci; allestimento di Barbara Vannucchi; grafica: Enzo Grassi.